Grandi artisti ritornano al MonFilmFest 2019 come ospiti della sezione VETRINA DI UN FILM DI MEZZA ESTATE:

 

Alle ore 17 proietteremo il nuovo film di Niccolò Gentili e Ignacio Paurici, che nel 2017 trionfarono con “Paradiso” nella sezione SETTE GIORNI PER UN FILM. Questa volta ci presentano… beh ce lo presenterà Niccolò stesso che sarà presente in sala.

 

A seguire “Tu es toujours là”, film sulla condivisione, in silenzio, dell’intimità di Cristina Ki Casini, autrice che vinse con “Tra le dita” al MonFilmFest del 2015.

 

Chiude la sessione pomeridiana il film “La cena di Toni” di Elisabetta Pandimiglio, che al MonFilmFest 2004 vinse la sezione VETRINA con “Motoboy”. Purtroppo Elisabetta, sinceramente dispiaciuta, non potrà essere con noi a causa di importanti impegni di lavoro, quindi vi introduciamo noi il film di oggi pomeriggio.

Il film è un delicato ritratto di Toni De Marchi, storica firma de l’Unità che, improvvisamente, si trova a dover ridisegnare il suo quotidiano a causa di una malattia feroce. Ma è anche il racconto ironico di quel grande tema che è la legalizzazione della cannabis ad uso terapeutico in Italia. Un film che parla di vita più che di malattia, nonostante la metta in scena con pudore e rispetto.

 

Questa sera alle 21 torna in scena con “5 x 7 – Il paese in una scatola” Michele Citoni, di cui venerdì e sabato scorsi abbiamo proposto “Indistruttibile”, documentario sull’amianto prodotto alla prima edizione del MonFilmFest nel 2003.

Una bellissima collezione di immagini lega Frank Cancian, anziano fotografo e professore in pensione di antropologia, americano di origine veneta, agli abitanti del piccolo paese irpino di Lacedonia. Con il casuale ritrovamento delle 1801 fotografie scattate nel 1957 dal giovane Cancian in quel borgo rurale in cui era capitato quasi per caso, la storia riprende lì dove si era interrotta sessant’anni prima. E il filo dei ricordi si riannoda alle persone e ai luoghi, trascinando con sé alcune riflessioni essenziali sul modo in cui la fotografia possa farsi sguardo etnografico sulle piccole comunità.

 

Ultimo film della serata sarà “Paese nostro” realizzato dagli autori dell’Associazone per la Produzione ZaLab, nel 2016.

In Italia esiste un mondo che sta aiutando la crescita del Paese, è quello degli operatori e mediatori dei progetti di accoglienza della rete SPRAR, un sistema pubblico basato sulla sinergia tra Comuni, Ministero degli Interni e associazioni. ZaLab ha voluto raccontare questo mondo, seguendo le vite, i pensieri, i sogni, le fatiche di chi ogni giorno lavora nella costruzione di un futuro complesso e necessario.

 

Vi ricordiamo che sarà possibile rivedere i film alla proiezione di venerdì 26 luglio.