La Stampa - 13 Luglio 2017

Nel Castello di Casale un cineforum-concorso legato al “MonFilmFest”

L’ex cappella del Castello di Casale da sabato ospiterà «Vetrina di un film ritrovato», il cineforum-concorso per vedere anteprime di corti e medi, che s’inserisce nell’edizione 2017 di Mff (MonFilmFest , la rassegna per realizzare 7 film ambientati in Monferrato, con 7 registi, in 7 giorni) che parte domani con l’incontro con i registi selezionati. Le proiezioni saranno gratuite e seguite da dibattiti. Significativa la presenza di artisti locali e dei giovani del Leardi, che costituiscono una delle troupe guidate da Ilenio Celoria. E sabato alle 21 si parte proprio con una loro produzione: «Amore 2.0», realizzato nel corso di fotografia e video di Celoria. Seguirà «Fuorigioco» di Carlo Benso, noto per avere girato a Conzano e Casale il film «Te absolvo». Poi «Hypogeum» di Alessandro Della Villa, uno dei registi che partecipa a Mff. Il film è entrato cinque volte tra i finalisti in concorsi internazionali e ha vinto il premio per gli effetti speciali al «Melbourne Indie Film Festival». Infine, fuori concorso, «Carver is dead» di Vanja Vascarac.

Domenica, alle 21, ancora una produzione degli studenti del Leardi: «This is me»; a seguire «Le tre distanze» del videomaker casalese Alessandro Pugno: è la ripresa dell’opera pittorica di Mario Surbone. Poi «Villa Ventura» di Roman Hüben, altro regista Mff. Si riprenderà giovedì alle 21 con il lungometraggio «La visione romantica» di Roberto Paolini, del 2015, e lo spagnolo «Quattro postale (cartoline postali) a Marta». Venerdì toccherà nuovamente agli studenti del Leardi con le loro ultime proiezioni, quindi vari i corti di cui sono autori giovani registi.[F. N.]

La Stampa - 16 Luglio 2017

“MonFilmFest” al via Sette giorni per riprese

Una tavolata lunghissima, tanti volti giovani che sprizzano entusiasmo e la cartina davanti a conoscere una città che tanti vedono per la prima volta. È stato l’avvio, al salone Tartara del MonFilmFest, la manifestazione che consiste in «un film realizzato in sette giorni da sette troupe cinematografiche», organizzato dall’associazione Immagina. Al Tartara le prime spiegazioni da Daria Carmi, assessore alla Cultura, e da Giuseppe Selva, presidente di Immagina: come muoversi in città e nei dintorni, a chi rivolgersi per riprese in chiese e monumenti della città, quali le famiglie che ospitano i ragazzi per questa settimana, mentre i pasti saranno alle 20/20,30 al salone Tartara. Chi consulta poco la cartina sono gli studenti dell’istituto Leardi, coordinati da Ilenio Celoria, loro insegnante di fotografia e video. Sono la settima troupe. «Siamo entusiaste» dicono Michela Zaccone e Alice Guerini, che da pochi giorni hanno terminato positivamente l’esame di Stato «e non vediamo l’ora di cominciare». «Credo che possa essere un’opportunità per il futuro, dopo avere seguito il corso del prof a scuola» dice il compagno Andrea Martinotti. Dopo il ritrovo al Tartara, via ognuno con il proprio «ciak». Poca la voglia di rivelare i piani, in fondo è una competizione. Intanto sono cominciate le proiezioni di corti nell’ex cappella del Castello. Oggi alle 21 «This is me» degli studenti del Leardi e «Villa Ventura» di Roman Huben. Fuori concorso «Le tre distanze» del videomaker Alessandro Pugno.[F. N.]